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teatro fra le generazioni

teatro tra le generazioni

teatro tra le generazioni

TEATRO FRA LE GENERAZIONI 2016

16-17-18 marzo

Castelfiorentino

 

Mercoledì 16 marzo ore 9.00 – e ore 10,30 Salone Scuola Tilli

Compagnia Nerval

CAREZZE

di e con Roberto Abbiati e Maurizio Lupinelli

Tecnica utilizzata: Attore e ombre

Età consigliata: 3-8 anni

E'la storia di due bambini e della loro amicizia raccontata attraverso le azioni e gli sguardi di due stralunati custodi di un vecchio istituto pieno di ricordi.

La narrazione avviene con il disegno, con uso di oggetti, con rumori e suoni propri del linguaggio infantile. La scenografia, come una grande lavagna, svela oggetti ormai dimenticati che prendono vita per mano di un curioso disegnatore: una barchetta nel mare in tempesta, un naufragio, le bolle acquose di un pesce rosso, una palla da tennis, un polipo, un aeroplano, sciarpe rosse che svolazzano nell'aria... il viaggio fantastico dei due custodi- bambini ci ricorda che l'amicizia, con un briciolo d'immaginazione, può far superare le malinconie

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Mercoledì 16 marzo ore 10.30 –Sala Grande Teatro del Popolo

Giallo Mare Minimal Teatro /Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni

LA FIABA DELLA PRINCIPESSA TURANDOT (studio)

Drammaturgia Renzo Boldrini, Lucio Diana, Claudio Proietti

Tecnica utilizzata: Attore e musica dal vivo

Età consigliata: 7-11 anni

Produzione per le celebrazioni del 150° dalla nascita di Ferruccio Busoni

Traendo ispirazione dalle molte versioni di Turandot abbiamo liberamente creato una nuova storia con  Adelma, personaggio che compare nella versione di Busoni, che diventa simile alla matrigna di Biancaneve. Mentre Turandot diventa una versione orientale della Bella Addormentata in perenne attesa del bacio. L'amore quindi come potente arma che ridà vera vita a Turandot e al suo regno, Pechino. Missione di liberazione che trova il suo eroe in Calaf, il principe errante e dal nome misterioso,  sempre accompagnato da un personaggio, una maschera, dal nome di Arlecino, di madre toscana e padre di Pechino … insomma l'incontro/scontro fra generi, identità, punti di vista, lingue e culture, fra quotidiano ed esotico, consueto e straniero. Tutte le musiche saranno eseguite dal vivo e saranno realizzate prendendo spunto dalle pagine dedicate a Turandot da Busoni e Puccini per sottolineare in modo evidente al pubblico dei bambini le capacità semantiche e narrative del linguaggio musicale.

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Mercoledì 16 marzo ore 14.00 – Ridotto del Teatro del Popolo

Sacchi di Sabbia/Pistoia Teatri

QUATTRO MOSCHETTIERI IN AMERICA

Regia Giovanni Guerrieri

Tecnica utilizzata: Attore

Età consigliata: 8-14 anni

I 4 moschettieri in America è ambientato nell'America degli Anni Trenta: qui, i famosi eroi di Dumas si ritrovano a inseguire – tra gangster, pupe e sparatorie –  il sogno di una nuova grandezza, che solo il cinema potrà soddisfare.

Un pastiche che si avvale di gustose contaminazioni: dal cinema di Billy Wilder, ai testi di Jules Verne, alle moderne graphic novel. Uno spettacolo che traccia figure lasciando a chi guarda il lavoro di immaginare, è il cuore di questa avventura dedicata ai piccoli spettatori.

Complice della compagnia, il pittore Guido Bartoli, chiamato a illustrare il teatro giocattolo che costituirà il centro della scena.

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Mercoledì 16 marzo ore 21.00 Sala Grande Teatro del Popolo

Permàr/ Archivio Diaristico Nazionale/dueL/La Piccionaia

MILITE IGNOTO – QUINDICIDICIOTTO

Di e con Mario Perrotta

E chi scende da qui? Ci misi giorni di fatica e bestemmie a salire, tra cadaveri maleodoranti e rocce e grida di morte, ci misi l'orrore stampato negli occhi e il coraggio, tutto questo ci misi, tanto che adesso non scendo! Resto quassù.

Che poi, se anche scendo, nessuno mi può riconoscere, che la faccia me la fece saltare un mortaio e la voce fu graffiata da schegge. E il mio nome sparì dalla testa quando fu il grande scoppio. Lo scoppio che tutti ammazzò qui all'intorno. Tranne me che, però, non so più chi sono.

A volte mi paio uno, a volte un altro... Io sono uno, nessuno e tutti quelli saltati per aria, morti a fuoco, alla baionetta, asfissiati di gas e ghiacciati di freddo. Che tutti me li sento addosso e mi credo nei loro pensieri.

Certo, delle volte penserò di sicuro coi miei veri sentimenti, ma non so quando. Perché io mi ignoro. Sono ignoto persino a me stesso, figurati al mondo!

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Giovedì 17 marzo ore 9.00 -  sala del  TEATRO C'ART

Compagnia Zaches

MINOTAURO

Regia Luana Gramegna

Tecnica utilizzata: Attore Danza

Età consigliata: 8-14 anni

Il Minotauro è il Mostro per antonomasia, né uomo né animale. E' l'inaccettabile, la

manifestazione evidente della colpa dei padri, Minosse e Pasifae, che ricade sui figli: vergogna

fatta carne, insopportabile alla vista. Diverso, reietto, maledetto.

Ma il Minotauro è anche ciò che di più misterioso e sconosciuto ci ha lasciato la mitologia

antica: un Essere di cui non si sa niente, al di là della sua mostruosità.

Lo spettacolo scava nel mito classico dando voce a rovine abbandonate che evocano immagini, suoni e danze. Un racconto per riflettere sugli archetipi della nostra cultura provenienti da un

passato lontano e che eppure permeano la nostra quotidianità.

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Giovedì 17 marzo ore 10.30 – Sala Grande Teatro del Popolo

Fondazione Sipario Toscana

PICCOLE EMOZIONI

Regia Fabrizio Cassanelli

Tecnica utilizzata: Attore

Età consigliata: 3-8 anni

In scena due personaggi, un maschio e una femmina. Vera e Costantino, il suo amico immaginario che, se lei vuole, può essere visto anche dal paese dei bambini e delle bambine che guardano seduti. Vera è una spiegatutto e Costantino un imparatutto. Insieme giocano e giocando si pongono domande sulle cose del mondo. Si stupiscono, si arrabbiano, si spaventano, si ribellano, si proteggono, si prendono in giro, litigano, scappano e ritornano. Per capire e farsi capire..

Vera e Costantino cercano un contatto affettivo tra loro e con tutto ciò che li circonda per poi comunicarlo ai bambini e alle bambine attraverso uno "spartito" di piccole emozioni, fatto di una lingua giocosa, ritmica, poetica e spesso comica che a poco a poco si trasforma in un vocabolario che si forma e scaturisce dal vissuto emozionale dei due personaggi.

 

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Giovedì 17 marzo ore 14.00  Minimal Teatro Empoli

RISERVA CANINI

LITTLE BANG

di e con Marco Ferro

Tecnica utilizzata: Attore e ombre

Età consigliata: 5-10 anni

Lo spazio scenico dello spettacolo sarà una sorta di galleria d'arte povera sull'universo fatta dai bambini, il solo attore di questo spettacolo sarà la maschera che conduce gli spettatori attraverso questa galleria. L'esposizione, nel foyer, sarà articolata in diverse aree tematiche e diverse "tecniche artistiche", in cui le opere saranno corredate di cartellino con titolo, nome dell'autore e indicazione dell'età e della città di provenienza. Sul palco verrà allestita l'opera finale, verso la quale naturalmente tutto il pubblico convergerà seden­dosi in platea… le luci si abbasseranno in sala e la voce registrata  dirà : "Dopo essere passati attraverso lo spazio, la luce, la materia e il tempo i nostri ricercatori sono approdati all'inevitabile domanda: come comincia tutto quanto? L'opera a cui state per assistere è un'ipotesi che tenta di rispondere a questa grande domanda: ecco a voi Little Bang."

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Giovedì 17 marzo ore 21.00   Minimal Teatro Empoli

FONTEMAGGIORE

ENRICO E QUINTO

Con Stefano Cipiciani

Regia Massimiliano Civica

Tecnica utilizzata: attore

Età consigliata: dagli 8 anni

Enrico e Quinto è un piccolo spettacolo.

Un uomo in scena racconta il teatro attraverso la sua vita, e la sua vita attraverso il teatro. 

L'Enrico V di Shakespeare, la passione per il tiro con l'arco, gli inizi in teatro come macchinista, le passeggiate lungo la spiaggia per raccogliere pezzi di legno da intagliare, l' "obbligo" alla povertà, al sacrificio e al ricorso alla fantasia per chiunque voglia fare della propria passione un lavoro: Stefano Cipiciani gioca con la sua piccola vita, piccola come la vita di chiunque altro.

Un piccolo spettacolo, per raccontare il dovere di essere felici.

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Venerdì 18 marzo ore 9.00   Sala Grande Teatro del Popolo

TEATRO GIOCOVITA

IL CAVALIERE INESISTENTE

Regia e scene Fabrizio Montecchi

Tecnica utilizzata: ombre

Età consigliata: 8- 14 anni

Ne Il cavaliere inesistente l'epoca di Carlo Magno e dei Paladini, e la giostra di avventure, inseguimenti e battaglie, sono un pretesto per parlarci di noi e del nostro difficile rapporto con la realtà. Calvino affronta il tema dell'identità nell'uomo contemporaneo. Un'identità che appare scissa, o addirittura in alcuni casi inesistente, e propone diversi modi di "essere", di "stare" al mondo come individui.

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Venerdì 18 marzo ore 10.30   Ridotto del Teatro del Popolo

TEATRO TELAIO

IL SALE DELLA TERRA

Regia Angelo Facchetti

Tecnica utilizzata: pupazzi e attori

Età consigliata:  3- 7 anni
C'è un cerchio di sale al centro della scena. Ci sono una bambina che, curiosa, si muove tra il sale e la montagna e che tutto tocca e assaggia e una nonnina, che conosce la terra, il sale, gli animali e la montagna e che lavora, lavora, sistema, rimette tutto in ordine e sbuffa …
Comincia così una storia ispirate ad atmosfere andine, che parla ai bambini piccolissimi di natura e di cultura/agricoltura, ovvero di come Pacha Mama (la Madre Terra) ci affidi grandi doni da trasformare e valorizzare, nel rispetto di un tesoro che dovrà appartenere anche alle generazioni future. Sotto il sale della terra si nascondono piccoli tesori, strani animali che ci donano una parte di sé che, attraverso il nostro lavoro, può diventare gustoso formaggio e caldo maglione di lana.

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Venerdì 18 marzo ore 14.00    Ridotto del Teatro del Popolo

COMPAGNIA MELARANCIO

VIAGGIO AD AUSCHWITZ A/R

Di e con Gimmi Basilotta

Regia di Luciano Nattino

Tecnica utilizzata: attore

Età consigliata: dagli 8 anni

VIAGGIO AD AUSCHWITZ a/r è la storia di un uomo convinto della sua integrità morale e del suo senso di giustizia, che, un giorno, durante la visita al campo di concentramento di Buchenwald, immaginandosi prigioniero in quel luogo, scopre il lato oscuro di sé e drammaticamente comprende che in quella condizione potrebbe per la sua sopravvivenza abiurare a tutti i suoi principi etici.

Per uscire dal baratro in cui questa scoperta lo ha sprofondato, parte per un lungo pellegrinaggio a piedi, seguendo le rotte della deportazione, ricercando se stesso, i fatti e le storie di un'umanità offesa e scoprendo il potere taumaturgico del contatto e della relazione con la gente e con il mondo.

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Venerdì 18 marzo ore 21.00  Sala Grande Teatro del Popolo

Teatro di Piazza o d'Occasione/Teatro Metastasio

BABAYAGA

Direzione artistica Davide Venturini e Francesco Gandi

Tecnica utilizzata: danza ed immagini interattive

Età consigliata: 5-10 anni

Nella fiaba originale "Babayaga", una bambina è costretta ad abbandonare la propria famiglia per andare nella casa della terribile orchessa, ma nel suo viaggio saprà farsi aiutare da alcuni animali ad affrontare i pericoli. L'intuito, il coraggio e la capacità di stringere amicizie sono le risorse per affrontare una sfida che non si può vincere da soli. La messa in scena utilizza le sontuose illustrazioni di Rébecca Dautremer proiettate in grande formato su tutta la scena.

Due danzatrici, con la leggerezza di due farfalle, guidano il pubblico in un racconto senza parole, composto da paesaggi emotivi, giochi musicali ricchi di effetti scenici creati grazie all'uso, discreto e invisibile, di sensori e tecnologie interattive. Le due danzatrici "dipingono" sulla scena, creando suoni, scie di colore e animazioni complesse proiettate. Lo spettacolo prende quindi la forma di un viaggio dove, con un gioco di immedesimazione, tutti i bambini (alcuni anche coinvolti in scena) partecipano ad una bellissima avventura.