Prosegue il progetto produttivo sulla memoria della Compagnia Giallo Mare Minimal Teatro, dopo i successi di Lezioni di geografia, Come eravamo ed Adesso sono nel vento. Tornando a casa affronta la triste pagina della guerra soffermandosi sulle tante odissee che i dispersi hanno affrontato tornando a casa.
Le vicende di coloro che partirono, i ritorni e le assenze, ispirandosi ai racconti di Alberto Pallecchi che ha vissuto la drammatica esperienza dell’ARMIR l’armata italiana nella campagna di Russia, si narra di ostacoli, sofferenze, perdite, privazioni ma anche aiuti, incontri e soprattutto di cammino tanto cammino a piedi nella neve… Alla vicenda si sommano episodi raccontati da Mario Rigoni Stern nel suo Il sergente nella neve e da Giulio Bedeschi nel suo doloroso racconto Diecimila gavette di ghiaccio oltre al lucido saggio L’armata scomparsa di Arrigo Petacco.
Le vicende del periodo 1943-45 s’intrecciano nello spettacolo con il più epico dei ritorni quello di Ulisse, anch’esso di ritorno da una guerra… e l’episodio di Polifemo, quello di Calipso, quello delle Sirene diventano metafore per i tanti appassionati e commoventi racconti dell’esperienza della guerra. Lo spettacolo porta in scena tante Penelope, madri, figlie, mogli, sorelle, fidanzate e tanti Ulisse che hanno cercato di tornare a casa o per dirla con le parole di Rigoni Stern nel suo Sergente nella neve “tornare a baita”.
La grande storia che si declina nella vita dei singoli, delle persone comuni. Sulla scena attori professionisti e allievi, uomini e donne di ogni età per un lavoro teatrale sulla nostra memoria.