Nel 1975, a ventidue anni dalla prima assoluta di En attendant Godot, Beckett torna sul testo che l’ha reso famoso per realizzarne una propria regia, stavolta in tedesco, in cui “dare forma alla confusione” del testo originale. Inizia una profonda revisione in cui il sapere e l’istinto teatrale di Beckett producono una drammaturgia visiva molto più potente dell’originale francese del 1953.
Lo scopo di questo nuovo allestimento è di riportare l’azione scenica, scenografica e testuale alle intenzioni più segrete e intime del suo autore.