Beethoven concerto per violino e orchestra op.61 Schoenberg Verklaerte Nacht
Il violinista Salvatore Accardo è una delle glorie musicali d’Italia. In attività da oltre sessant’anni, carriera internazionale cominciata, diciassettenne, a seguito della vittoria del Concorso “Paganini” di Genova nel 1958, da allora ha suonato con le maggiori orchestre del mondo, fa tanta musica da camera, insegna (è tra i fondatori dell’Accademia Walter Stauffer di Cremona) e si è dedicato anche alla direzione d’orchestra.
E appunto nella doppia veste di solista-direttore torna nel cartellone dell’Orchestra della Toscana: suona il Concerto op. 61 di Beethoven e dirige Notte trasfigurata di uno Schönberg crepuscolare ancora distante dal rivoluzionare la grammatica della tonalità. L’op. 61, caposaldo del repertorio violinistico datato 1806, offre l’immagine di un Beethoven sontuoso e muscolare, ritmicamente scolpito, però anche capace di intima cantabilità e umorismo rustico.
Invece Notte trasfigurata, che prende ispirazione da versi simbolisti del poeta tedesco Richard Dehmel, racconta in note l’amore di una coppia che sa superare il tradimento e rinnovarsi nel nome di un figlio che deve nascere – concepito dalla donna con un altro uomo.