Si tratta dello spettacolo finale di un percorso di formazione e laboratorio teatrale condotto da Archètipo e Giallo Mare Minimal Teatro con stranieri e migranti richiedenti asilo. La conferenza degli uccelli è un poema allegorico che narra come, per sottrarsi al caos e alla disperazione, alle guerre e all’odio che opprimono il mondo, l’Upupa raccolga gli uccelli e li guidi alla ricerca di un re perduto, Simurgh, che si dice abbia tutte le risposte.
È l’inizio di un viaggio meraviglioso e tremendo verso la dimora di Simurgh, protetta da sette misteriose valli. In ognuna, gli uccelli dovranno affrontare insidie mortali: ma chi riuscirà a superarle otterrà una rivelazione inattesa. I versi di Farid ad-Din Attar incantano da sempre chi li legge o li ascolta, e hanno ispirato a Peter Brook uno dei suoi spettacoli più sorprendenti.
Questo testo è stato un meraviglioso pretesto per parlare dell’oggi e della necessità di capirsi e riconoscersi come appartenenti al genere umano al di là delle lingue che si parlano e delle religioni che si professano.