Nel mettere in scena i testi, ciascun regista si è concesso la libertà di utilizzare un proprio registro drammaturgico ed una diversa “lingua”, da quella toscana o italiana ad incursioni partenopee – siciliane. Tre testi di Eduardo De Filippo, SIK SIK (1929) un mago di terz’ordine che con la moglie incinta ed un aiutante appronta spettacoli scadenti. PERICOLOSAMENTE (1938) un’assurda situazione coniugale, AMICIZIA (1952) in cui un certo Alberto Califano che da diversi anni non fa visita all’amico Bartolomeo Ciaccia e, trovandolo alla fine dei suoi giorni, tenta di esaudire tutti i suoi desideri