Una narrazione incalzante, una band dal vivo, che irrompe, accompagna e commenta i numerosi aneddoti e le scene che prendono forma sul palco.
L’Italia dal secondo dopoguerra agli anni 2000 raccontata attraverso i suoi grandi slanci e i suoi conti in rosso; una storia divertente, ma anche profonda, costruita intorno a numeri e persone reali: politici, operai, sindaci, vescovi, presidenti. Donne e uomini che hanno costruito, creato, sognato e, talvolta, sbagliato. Uno spettacolo capace di far sorridere e riflettere, liberamente ispirato al libro “Il museo degli errori” di Romanello Cantini.

