Un lupo affamato aspetta che mamma capra lasci soli i suoi sette capretti per tentare di divorarli. Scoperto più volte, ricorre a travestimenti e stratagemmi e, grazie anche all’indifferenza di alcuni curiosi personaggi, riesce infine a mangiarne sei. Solo il più piccolo si salva nascondendosi nella pendola e, al ritorno della madre, racconta tutto. Mamma capra trova il lupo addormentato e scopre che i suoi piccoli sono ancora vivi nella sua enorme pancia: li libera e sostituisce i capretti con pesanti pietre.
La celebre fiaba prende vita attraverso il teatro d’attore e di figura: pupazzi, oggetti e materiali trasformati accompagnano la narrazione, creando un gioco scenico ricco di sorprese, comicità e immagini, dove l’attore diventa anche animatore e artigiano della scena.
